Vacanze in Italia e all’estero: le abitudini degli italiani

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Una tematica molto attuale viste le ferie imminenti e la possibilità, per la maggior parte degli italiani, di concedersi alcuni giorni di relax lontano dalla solita routine quotidiana. Ogni anno le statistiche riguardanti i viaggi e le abitudini degli italiani cambiano notevolmente, facendo emergere dati molti interessanti.

Secondo i calcoli dello scorso anno, circa l’82% degli italiani preferisce rimanere in Italia a trascorrere le proprie vacanze. Chi sceglie una meta estera, preferisce comunque rimanere nei Paesi che fanno parte dell’Unione Europea. Tra le mete italiane estive più ambite negli ultimi anni troviamo senza dubbio la Puglia, la Sardegna e la Sicilia mentre per chi ama il freddo e la neve, il Trentino Alto Adige è la meta in assoluto più ricercata.

I motivi che spingono le persone a viaggiare sono differenti. C’è chi viaggia per motivi di lavoro, chi per svago o piacere e chi ancora vuole andare a trovare amici e parenti che vivono lontani. Proprio per questo motivo anche le mete sono differenti a riguardo: stando alle preferenze degli italiani all’estero, la Spagna si classifica al primo posto come meta, seguita dalla Francia (che viene spesso preferita per viaggi di breve durata) e dalla Germania (la meta più frequentata da chi viaggia per motivi di lavoro).

Non mancano di certo i viaggi extra-europei. L’America (e in particolare gli Stati Uniti), rappresentano la destinazione preferita per i viaggi di medio-lungo periodo (più di una settimana di permanenza) vista proprio la durata del viaggio e la distanza della meta; la Cina invece, detiene il primato come destinazione per i viaggi di affari viste le enormi potenzialità che questo Paese ha da offrire.

Il periodo che va dal 2009 al 2015 non è stato molto positivo in termini di viaggio e turismo; nel 2016 invece, la domanda è cresciuta notevolmente rilanciando così finalmente il turismo italiano. In un solo anno, più precisamente dal 2015 al 2016, la richiesta di viaggi è salita del 13,7%. La durata media di un viaggio è pari a 5,6 notti mentre per i viaggi di lavoro la durata media è di 3,5 notti. Nel grafico sottostante è riportata la durata media dei pernottamenti dal 2014 al 2016 a seconda della tipologia del viaggio.

Statistiche Vacanze Italiani

Come abbiamo già anticipato precedentemente, i motivi che spingono a viaggiare possono essere molto differenti tra loro: una tipologia di viaggio che nel corso di questi ultimi anni è rimasta invariata, è il viaggio per motivi di lavoro. Anche in questo caso, il grafico viene in nostro aiuto: qui vengono mostrati i motivi principali del viaggio di lavoro, divisi per anno proprio per far capire meglio come i dati siano rimasti molto simili tra loro. Al primo posto troviamo la partecipazione a congressi, convegni e seminari, seguito da riunione di affari e dalla rappresentanza di un prodotto o un servizio specifico.

Statistiche Viaggi Italiani

Ovviamente, il periodo preferito dagli italiani per viaggiare è la stagione estiva: secondo le statistiche infatti, il 42,1% dei viaggi si effettua in estate (circa un terzo della popolazione italiana) e anche la durata media delle vacanze è più alta rispetto a qualsiasi altro periodo dell’anno (circa 7,8 notti per le vacanze di medio periodo e 10,3 per le vacanze di lungo periodo).

Anche nel campo dei viaggi, la tecnologia ci lascia lo zampino e sconvolge i dati statistici a riguardo: la prenotazione tramite Internet raggiunge il 40% dei viaggi totali, lasciando una parte a chi viaggia “al buio” ovvero senza prenotare e la restante parte (circa il 7 %) tramite agenzia di viaggio. Questo perché prenotare su Internet non solo consente di personalizzare al massimo la richiesta accedendo a tutte le foto e le informazioni sulla struttura e sul viaggio da prenotare, ma anche perché permette di risparmiare (e in alcuni casi in modo molto sostanziale) sul costo totale del viaggio scelto.

Quando si prenota un viaggio, grande importanza viene data al mezzo di trasporto: ci sono mete più lontane che obbligano l’utilizzo di un aereo per arrivare a destinazione, altre mete dove è preferibile prenotare un traghetto, un treno o la stessa macchina. Essendo il 2016 un anno quasi dedicato ai viaggi nazionali, l’utilizzo della macchina come mezzo di trasporto per i viaggi è cresciuto notevolmente (circa il 64,2 % dei viaggi viene effettuato tramite mezzo privato) specialmente per chi viaggia in famiglia e con bambini piccoli. L’aereo viene utilizzato specialmente per i viaggi di lavoro o per vacanze di medio – lungo periodo mentre il treno viene usato più frequentemente per i viaggi di affari.

Ci auguriamo che l’imminente estate 2017 possa portare dati e statistiche ancora più positive rispetto agli anni passati, tornando così a considerare il turismo un aspetto molto importante del nostro territorio, troppo spesso sottovalutato. Viaggiare è una delle cose più belle, non solo perché possiamo conoscere e visitare posti nuovi ma anche per aprire la mente verso nuove tradizioni e stili di vita, ben lontane dalle nostre a cui siamo abituati.

Fonte Istat.it

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