Prevenzione e stili di vita in Italia e nell’Unione Europea

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In questo articolo andremo ad approfondire un discorso molto delicato ma davvero molto importante: la prevenzione e lo stile di vita.

Si tratta di due aspetti fondamentali per la vita di ogni singolo individuo, prevenire le malattie e condurre uno stile di vita sano per vivere più a lungo e in salute. Grazie all’indagine europea sulla salute (Ehis), indagine che viene condotta in tutti gli Stati appartenenti all’Unione Europea, possiamo conoscere e confrontare la situazione e le condizioni di salute della popolazione che abita in un determinato luogo. Gli ultimi risultati ottenuti da questa indagine sono stati inseriti nel Programma statistico nazionale 2014-2016.

Per entrare più nello specifico, in Italia questa indagine è stata condotta nel 2015 dall’Istat nei mesi previsti per compiere questa attività (dal mese di Ottobre a quello di Dicembre).

Il campione utilizzato per compiere queste indagini sulla prevenzione e sugli stili di vita è di circa 13.000 famiglie che risiedono in circa 550 comuni differenti nel territorio nazionale.

Nel grafico seguente troviamo la distribuzione dei Comuni, delle famiglie e degli individui suddivisi in regioni. Possiamo notare il numero totale e il numero di persone che hanno fatto parte del campione per questa indagine.

Statistiche Stili di Vita Italia ed Europa

La metodologia che è stata utilizzata è la tecnica Pen and paper interview, ovvero le interviste faccia a faccia; tuttavia per una parte è stata prevista la possibilità di compilare un questionario familiare, con una scheda per ogni membro della famiglia.

Le tematiche principali che sono stati trattate e le informazioni richieste nelle interviste e nei questionari sono state:

  • Dati anagrafici
  • Condizioni di salute generali
  • Malattie e condizioni croniche
  • Infortuni e lesioni
  • Limitazioni funzionali fisiche e sensoriali
  • Sostegno sociale
  • Attività di cura della persona
  • Cure o assistenza fornite
  • Attività domestiche
  • Situazione lavorativa
  • Dolore
  • Assenze dal lavoro per motivi di salute
  • Benessere psicologico
  • Salute dei denti
  • Assistenza sanitaria in regime ordinario e diurno
  • Consumo di tabacco
  • Assistenza ambulatoriale e domiciliare
  • Consumo di bevande
  • Consumo di farmaci
  • Stato di salute percepito
  • Prevenzione
  • Difficoltà di accesso a prestazioni sanitarie
  • Peso e altezza
  • Attività fisica
  • Consumo di frutta e verdura

 

Entro il mese di Luglio del 2017, l’Istat provvederà alla raccolta e alla diffusione dei dati riguardanti le condizioni di salute e l’utilizzo degli strumenti sanitari messi a disposizione della popolazione per la cura e la prevenzione.

Vediamo ora di differenziare e conoscere in maniera più approfondita quali sono le domande che sono state rivolte ai campioni di questa indagine e a chi sono state rivolte:

Prevenzione

Durante questa indagine viene chiesto all’intervistata quando è stata l’ultima volta che si è sottoposta ad una mammografia o a un pap-test. Solitamente, le donne di età compresa tra i 50 e i 69 dovrebbero effettuare una mammografia ogni due anni; le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni dovrebbero sottoporsi a un pap-test ogni tre anni mentre le donne che si trovano nella fascia d’età di 50-74 dovrebbero effettuare un controllo per la ricerca del sangue occulto nelle feci ogni due anni.

Sovrappeso

L’indagine viene effettuata a tutta la popolazione che abbia superato i 18 anni e come dato di analisi principale si utilizza l’Indice di massa corporea.

Attività fisica

Secondo alcune ricerche a riguardo, la popolazione adulta dovrebbe fare almeno 150 minuti di attività fisica a settimana per mantenere uno stile di vita sano e salutare.

Consumare frutta e verdura

L’alimentazione influisce notevolmente sullo stile di vita di ogni individuo. Stando a quanto riportato dalle ricerche internazionali a riguardo, ogni persona dovrebbe consumare frutta e verdura almeno una volta al giorno (se possibile abbinando questo a dell’attività fisica).

Fumo

Come ormai sappiamo, il fumo è una delle cause principali di malattie respiratorie e tumorali. Quando parliamo di fumo non parliamo solamente a quello che arriva diretto nei polmoni dei fumatori, ma anche al fumo passivo ovvero la quantità di fumo che inconsapevolmente inala chi si trova vicino a un fumatore. Anche questa tipologia di fumo è molto dannosa per la propria salute. Nel territorio italiano, i giovani di età compresa tra i 14 e i 17 anni iniziano a fumare più tardi rispetto agli altri Paesi che fanno parte dell’Unione Europea.

Guardando i risultati ottenuti da questa indagine, mettendo a confronto quelli italiani e i dati restanti dell’Unione Europea, possiamo vedere come l’Italia si trovi attualmente in una situazione di netto vantaggio per quanto riguarda le stime sull’obesità e riguardanti il consumo di frutta e verdura. C’è però da dire che l’Italia ottiene risultati negativi per quanto riguarda l’attività fisica, inferiori rispetto alla media dei Paesi che fanno parte dell’Unione Europea.

Tutti i dati raccolti rappresentano uno strumento molto importante per conoscere l’andamento (nazionale e internazionale) riguardo i temi della prevenzione e delle condizioni di salute. Prevenire è molto importante per essere in grado di riconoscere malattie e problemi già dai primi sintomi; condurre uno stile di vita sano, contemporaneamente, permette di aumentare la propria prospettiva di vita e vivere in maniera più attiva e salutare.

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