L’acqua in Italia: consumi annui e soluzioni.

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L’acqua è il bene più prezioso che abbiamo, non solo perché è estremamente vitale per il nostro organismo ma anche perché è fondamentale per lo sviluppo della vita in tutto il nostro pianeta Terra. Se ci fermassimo un attimo a pensare, infatti, l’acqua è sempre presente ed è alla base di tutte le forme di vita che conosciamo; senza di essa molto probabilmente la Terra sarebbe completamente inabitata e deserta, composta unicamente dalla sua parte continentale e senza nessuna forma di vita. Le piante, gli umani, gli animali e la Terra di per sé hanno bisogno di acqua costante per sopravvivere.

Per capire la reale importanza di una risorsa come l’acqua basti pensare a tutte quelle azioni che compiamo ogni giorno e che richiedono proprio l’utilizzo dell’acqua: una vita senza acqua non si potrebbe nemmeno immaginare. Forse anche per questo motivo viene utilizzata come uno dei principali simboli religiosi come il Battesimo, se vogliamo citare un esempio.

Il nostro territorio italiano è un Paese tra i più ricchi d’acqua del mondo, ma le percentuale delle risorse idriche realmente utilizzate raggiunge il 65% al Nord, il 15% al Centro, il 12% al Sud e solamente il 4% nelle Isole. Tra i settori dove vi è una concentrazione più consistente di acqua troviamo quello agricolo al primo posto (da solo assorbe circa il 52% dell’intera domanda di acqua). Al secondo posto troviamo, quasi a pari merito, i settori relativi all’energia e all’industria; solamente il 23% viene destinato agli usi civili.

L’Istituto Internazionale per le acque di Stoccolma, ha evidenziato un problema molto grave per il nostro Paese: l’Italia infatti, è fra i più grandi consumatori di acqua nel mondo usufruendo di ben 215 litri di acqua al giorno (basti pensare che secondo le stime del fabbisogno per le esigenze di vita basterebbero 2,5 litri).

L’acqua però è un bene di cui non tutti ne possono beneficiare come vorrebbero e soprattutto come ne avrebbero bisogno. Più di un miliardo di persone nel mondo non ha acqua potabile a sufficienza, un altro miliardo beve ogni giorno acqua non sicura (non potabile) e ben 3,4 milioni di persone muoiono ogni anno proprio a causa di malattie trasmesse dall’acqua.

Nonostante questi dati così sconcertanti, possiamo dire che l’Italia è uno dei Paesi più ricchi di acqua: possiede infatti una capacità idrica molto elevata sia per quanto riguarda l’acqua potabile o destinata comunque a usi civili, sia per quanto riguarda le acque in superficie come mare, laghi (naturali e artificiali) e bacini artificiali in generale. Un fattore molto importante quando si parla di acqua e di risorse idriche è proprio l’acqua piovana, ovvero le piogge. Ovviamente non si riesce a fare una stima molto precisa su questi dati, proprio perché sia a seconda della posizione del territorio (Nord, Centro, Sud e Isole) sia a seconda della stagione (in estate le precipitazioni saranno sicuramente inferiori rispetto alla stagione invernale).

L’Italia comunque detiene anche un altro primato in merito, ovvero possiede il più grande acquedotto di tutta l’Europa e il secondo classificato nel mondo: sto parlando dell’acquedotto Pugliese che possiede ben 19.282 chilometri di tubazioni e 164 impianti di depurazione.

Quando si parla di acqua però, non si pensa solo alla situazione attuale ma piuttosto si preferisce fare previsioni soprattutto per il futuro: essendo una risorsa essenziale per tutto il mondo, è bene limitarne l’utilizzo e soprattutto gli sprechi per evitare conseguenze future a dir poco devastanti. Un fattore molto negativo di tutto ciò è l’inquinamento delle acque, sia superficiali che profonde che mette a dura prova la disponibilità di acqua per gli anni a venire: nelle acque sotterranee sono stati individuati più di 150 tipi di pesticidi che vengono utilizzati spesso per impedire la crescita dell’erba. La maggior parte dei giacimenti di acqua presenti nel nostro territorio (un esempio potrebbero essere le falde freatiche che si trovano sotto la Pianura Padana) sono contaminati e quindi inutilizzabili per il futuro.

Da un lato quindi troviamo la domanda di acqua sempre maggiore e dall’altro lato abbiamo la quantità di acqua disponibile in Italia che si sta riducendo. Se a questo ci aggiungiamo un peggioramento di qualità delle nostre riserve naturali, vediamo come piano piano stiamo andando incontro a una vera e propria crisi idrica qualitativa e quantitativa. Ultimo, ma non per ordine di importanza, anche lo stato di manutenzione delle reti idriche che avrebbero bisogno di interventi e, in alcuni casi, rifatti da capo.

L’ideale sarebbe quindi limitare gli sprechi di acqua e utilizzarla in modo parsimonioso considerando che è un bene molto prezioso per tutto il mondo. Una crisi idrica non solo potrebbe creare problemi molto gravi a tutti i sistemi idrici e all’agricoltura, ma non permetterebbe agli abitanti del nostro pianeta di sopravvivere. Un utilizzo consapevole dell’acqua permetterebbe senza dubbio di allungare le prospettive e aumentare le risorse di acqua disponibili nel nostro territorio.

 

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