Erjon Tola e Suela Mëhilli, alle Olimpiadi di Sochi l’Albania parla italiano

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I due atleti sono cresciuti in Piemonte e in Valle d’Aosta. Saranno gli unici a rappresentare il loro Paese d’origine alla competizione più attesa del circo bianco


Roma – 30 gennaio 2014 - Saranno due sciatori del nord Italia, Erjon Tola e Suela Mëhilli, gli unici atleti a rappresentare l’Albania alle Olimpiadi invernali di Sochi, in Russia.

Arrivati in Italia in giovane età, oltre alle origini hanno in comune la passione per gli sci. Questi due atleti sono stati definiti l’incarnazione dell’integrazione: tanto italiani, quanto albanesi, ma alle Olimpiadi indosseranno i colori dell’Albania, il rosso e il nero.

Suela Mëhilli ha vent’anni e dall’età di tre anni vive a Prato Nevoso, in Piemonte con la sua famiglia. Per gli sci è stato amore a prima vista e da quando ha iniziato a praticare questo sport  ha avviato una carriera di grande successo e nemmeno i due incidenti, che l’hanno portata a stare lontana dalle piste per due anni, le hanno impedito di rinunciare al suo sport e al sogno di ogni atleta: partecipare alle Olimpiadi.

Da sette anni è nel team Mondolè e i suoi allenatori la definiscono una promessa per lo sci. Infatti la partecipazione di Suela a Sochi vanta importanti primati. Oltre ad essere la prima donna nella storia dell’Albania a partecipare alle Olimpiadi invernali è anche l’unica atleta nella disciplina sci alpino che partirà dal Piemonte.

A Sochi ci sarà anche Erjon Tola. Dall’età di sei anni cresce a Cervinia in Valle d’Aosta con la famiglia e anche per lui le piste innevate diventano una passione di cui non può fare a meno fin da piccolo. Anche lui vanta un primato: è stato il primo atleta albanese a prendere parte alle Olimpiadi invernali, quando a diciannove anni ha  gareggiato a Torino nel 2006.

Non ha portato a casa nessuna medaglia, ma ha portato una nazione alle Olimpiadi e questo gli è bastato per riempirgli il cuore di gioia. Per lui – come disse a Shqiptari i Italise – “E’ stata un esperienze unica, non avrei mai potuto immaginare di arrivare a questo punto. Ero consapevole del gap che mi divide dai campioni, ma d’altronde sono giovane e ho ancora tutto il tempo per migliorare”.

Oggi Erjon ha ventisette anni e dopo la seconda esperienza olimpionica a Vancouver nel 2010, (sempre condotta in solitaria) quest’anno scenderà in pista con molta più esperienza e sarà accompagnato dalla sua connazionale, italo-albanese, Suela Mëhilli.

Entrambi gareggeranno per la disciplina slalom e slalom gigante. Intanto, ieri hanno ricevuto a Tirana la bandiera e gli auguri del presidente della repubblica dell’Albania.

 

Samia Oursana

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