Il futuro demografico dell’Italia – Statistiche su nascite e morti Italia

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Secondo i dati e le previsioni future dell’ISTAT, l’Istituto Nazionale di Statistica, nei prossimi anni ci sarà uno “spostamento” di concentrazione della popolazione: il Centro-nord infatti, nel 2065, accoglierebbe una maggiorazione del 5% rispetto ai residenti attuali mentre nel Mezzogiorno si registrerebbe una diminuzione di residenti pari al 5%.

Nel complesso possiamo dire che tutta la popolazione italiana sembrerebbe andare incontro a un calo generale nei prossimi anni, e che quindi le future nascite non compenserebbero i futuri decessi.

In questo grafico è illustrato l’andamento futuro della popolazione italiana, dal 2015 fino al 2065: si può vedere come, nel corso di 50 anni, il numero della popolazione potrebbe diminuire in modo drastico arrivando anche al di sotto dei 55 milioni di abitanti.

Statistiche Andamento POpolazione Italiana

Questi sono dati molto importanti perché permettono di realizzare stime attendibili a distanza di un periodo di tempo medio-lungo. Ma questo non è l’unico dato che possiamo reperire: ci sono infatti molti aspetti che vale la pena analizzare per comprendere al meglio questo fenomeno.

Negli anni che vanno dal 2016 al 2065 ad esempio, la fecondità sarà in rialzo e passerà da 1,34 a 1,59 figli per donna.

Anche la stima sulla vita sembra allungarsi, crescendo fino a 86 anni per gli uomini e 90 anni per le donne (si consideri che fino a 2 anni fa le stime erano di 80 anni per gli uomini e 84 per le donne). Anche questo dato rappresenta un’importante metrica di misura, che aumenterà sicuramente l’età media degli abitanti nel tempo.

Ovviamente ogni previsione, seppur basata su fatti e documenti concreti, non può essere attendibile al 100% ma lo diventa sempre di più a mano a mano che ci si allontana dall’anno base (ovvero quello di partenza). Con il passare degli anni, è ovviamente possibile trovarsi di fronte ad un grande cambiamento in grado di ribaltare completamente ogni previsione stimata fino ad ora. La percentuale di probabilità che in un futuro prossimo la popolazione possa aumentare al posto di diminuire è comunque pari solamente al 7%.

Guardando questo scenario demografico e analizzandolo nel breve periodo, si percepisce che il Nord-est, il Nord-ovest e il Centro godano inizialmente di un aumento positivo mentre per il Sud e le Isole la situazione si prospetta sin da subito negativa; procedendo e analizzando anche il medio periodo (dal 2025 al 2045 circa), la situazione rimane più o meno invariata per il Centro-Nord mentre il Sud continua a subire un calo sempre più sostanzioso della popolazione. Andando ad analizzare infine il lungo periodo, possiamo notare come il numero della diminuzione della popolazione continua ad aumentare senza misure: anche il Centro-nord, che inizialmente sembrava resistere a tutto questo, negli ultimi 20 anni di previsione presenta risultati negativi e sconcertanti.

PROSPETTO 1. POPOLAZIONE RESIDENTE PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA – SCENARIO MEDIANO E INTERVALLO DI CONFIDENZA AL 90%. Anni 2016-2065, 1° gennaio, dati in milioni *

Questo grafico mostra proprio l’evoluzione, nel tempo, del numero della popolazione a seconda della zona della penisola italiana. In generale possiamo dire che, andando avanti con il tempo, i numeri scendono vertiginosamente per ogni zona del nostro territorio.

Nascite e Decessi Italia :

Le stime non sono finite qui. Sempre secondo l’Istat infatti, l’aumento delle nascite negli anni a venire non basteranno a “compensare” le gravi perdite di popolazione subite negli anni precedenti. Nonostante l’aumento delle nascite degli anni futuri, il numero di decessi andrà sempre per la maggiore: si stima infatti che nel breve termine le nascite dovrebbero diminuire fino a 458 mila unità in tutto l’anno, mentre in modo parallelo i decessi dovrebbero aumentare fino ad arrivare a 671 mila. Ecco qui che il numero della popolazione, invece di aumentare, continua a diminuire nel corso del tempo e ad assumere dimensioni sempre più rilevanti.

Movimento migratorio con l’estero :

Un altro fattore che contribuisce in modo importante alla situazione demografica attuale e futura del nostro Paese è dato dai flussi migratori con l’estero. Sempre secondo le stime, entro il 2065, l’Italia dovrebbe ospitare complessivamente 14,4 milioni di individui stranieri. Ovviamente bisogna considerare due tipologie di migrazione: le persone straniere che entrano e si stanziano nel nostro territorio, e le persone che emigrano verso altri Paesi stranieri. I numeri sembrano comunque essere positivi sia nel breve che nel medio-lungo periodo.

In base a tutti questi fattori, possiamo quindi dire che la popolazione tenderà verso il cambiamento anche per quanto riguarda l’età media che passerà dagli attuali 44,7 ai 50 anni (e anche qualcosa di più) nel 2065. Sono dati molto importanti che permettono di renderci conto dell’attuale situazione demografica e conoscere tutti i processi e i fattori che sono in grado di apportare modifiche sostanziali alla nostra popolazione.

(Fonte:  http://www.istat.it/it/files/2017/04/previsioni-demografiche.pdf?title=Il+futuro+demografico+del+Paese+-+26%2Fapr%2F2017+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf

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