Statistiche Economia italiana: quali sono le prospettive future?

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Questi ultimi anni, come ben sappiamo, sono stati (e lo sono ancora oggi) anni molto difficili per l’economia italiana e di conseguenza per tutta la sua popolazione. La crisi economica degli ultimi anni ha purtroppo colpito ogni settore del nostro territorio: da quello turistico, a quello lavorativo senza contare quello familiare.

Nonostante questo però, la maggior parte degli italiani è ancora speranzosa e confida in una ripresa economica quanto prima. Al fine di ottenere alcune stime future a riguardo, l’ISTAT (l’ Istituto Nazionale di Statistica), ha predisposto alcune previsioni riguardanti tutta l’economia italiana del 2017 e degli anni passati. Vediamo di conoscere adesso qualche dato insieme:

Rispetto al 2016, nel 2017 si prevede un lieve aumento (circa dello 0,9%) del PIL, ovvero il Prodotto Interno Lordo. A contribuire in modo positivo alla crescita del PIL vi è sicuramente la domanda interna al netto delle scorte e che quindi permette all’economia di “rimanere” nel territorio italiano apportandone notevole beneficio.

Le famiglie italiane, grazie ad una piccola ma importante crescita nel mercato del lavoro, hanno aumentato i loro consumi contribuendo anche loro, nel loro piccolo, ad un piccolo segno di ripresa economica. Tornano anche le attività di investimento, che trovano beneficio in particolar modo grazie agli effetti positivi sul mercato del credito.

Nel prospetto seguente, troviamo alcune previsioni riguardo l’andamento dell’economia italiana nel corso di questi ultimi 4 anni (2014 – 2017). I dati che sono stati analizzati riguardano il Prodotto Interno Lordo, la domanda interna (incluse le scorte), i contributi alla crescita del PIL, il tasso di disoccupazione e molto altro ancora.

Dai dati analizzati che sono presenti nel grafico, possiamo dire senza dubbio che nell’anno corrente si sono registrati netti miglioramenti dell’economia italiana soprattutto per quanto riguarda il prodotto interno lordo, l’importazione e l’esportazione di beni e servizi, i dati riguardanti la domanda interna e il deflatore della spesa delle famiglie residenti. Ci sono poi alcuni dati rimasti più o meno statici in questi ultimi anni e altri (in minoranza) che hanno registrato tassi più negativi rispetto alla media degli scorsi anni.

Previsioni per l’economia italiana:

Nei primi tre mesi di questo 2017, il tasso relativo al prodotto interno lordo italiano è aumentato ulteriormente facendo classificare l’Italia tra i primi posti in Europa. Nel corso dell’anno corrente è previsto quindi un netto miglioramento della situazione economica del territorio italiano, facendo risultare il contributo estero lievemente negativo e favorendo quindi la domanda interna. Al termine di questo 2017, e speriamo anche negli anni a venire, ci auguriamo che questi dati possano continuare a migliorare e a crescere in modo rilevante aiutando l’Italia a riprendersi economicamente e ad uscire da questa crisi.

Nel 2016, gli occupati italiani sono aumentati di quasi 300 mila unità, soprattutto per quanto riguarda il settore terziario che già da solo ha costituito più del 95% dell’incremento totale netto degli occupati. Gli occupati che hanno un titolo di studio inerente al settore terziario sono aumentati notevolmente: tra le attività più richieste troviamo quella dei servizi di alloggio, di trasporto, di ristorazione, etc.

Sotto il punto di vista contrattuale invece, lo scorso anno (2016) sono stati registrati più occupati con un contratto a tempo parziale, mentre i contratti temporanei sono stati più contenuti a livello di quantità.

Secondo le previsioni di questo 2017, le unità di lavoro (e quindi l’occupazione) dovrebbero aumentare dello 0,7% circa e la dinamica relativa alla produttività dovrebbe tornare positiva.

Ci auguriamo quindi che il 2017 possa essere l’inizio di una rapida e significativa crescita dell’economia italiana, in tutti i suoi aspetti. I media attualmente ci dicono che questo sarà “l’anno del limbo”, troppo vicino agli anni di grave crisi per parlare di una ripresa stabile e duratura ma con buone probabilità di riuscita e di miglioramenti sotto il punto di vista economico e di tutte le attività ad esso connesse. Stando anche a tutti i numerosi e importanti cambiamenti che ci sono stati nel mondo (il fenomeno della Brexit in Inghilterra, dell’elezione di Trump in America, del terrorismo e molto altro ancora), probabilmente sarà anche un anno di stallo per l’Italia e un po’ da “spettatrice” di tutti questi cambiamenti mondiali. Proprio a questo punto si vedrà la vera forza dell’Italia: se riuscirà a giocare nonostante tutto un ruolo attivo in un contesto internazionale sempre più agguerrito e competitivo, allora i dati positivi di questi ultimi anni potranno finalmente trasformarsi in una bellissima ripresa di tutta l’economia italiana e non solo; se al contrario, le trasformazioni e le decisioni del mercato straniero avranno un risvolto negativo per il nostro territorio, allora questo 2017 si rivelerà solamente come un altro inutile anno di stallo e di difficile ripresa. Ovviamente ci auguriamo che l’Italia possa finalmente rialzarsi e dimostrare quanto il suo potenziale sia ancora valido e positivo in tutto il territorio mondiale.

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