Dati e Statistiche Consumi Alcool in Italia

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Il Consumo di Alcol in Italia

Il tema riguardante il consumo di bevande alcoliche in Italia è molto delicato. I dati infatti, sono molto altalenanti portando a risultati positivi sotto alcuni aspetti e meno positivi in altri. In questo articolo vedremo di definire i dati più significativi che possono aiutarti a comprendere meglio alcune statistiche riguardanti il consumo di alcol in Italia.

Come primo dato molto importante, è bene considerare che i consumatori che assumono bevande alcoliche giornalmente sono in continua diminuzione e sono arrivati ad una percentuale pari al 21,4% della popolazione italiana. In aumento, troviamo invece i dati riguardanti il consumo di alcol fuori dai pasti oppure occasionalmente (magari per una festa, un evento o un semplice aperitivo).

Quando si parla di alcol si utilizza un termine molto generico, ma anche qui le statistiche sono molto importanti per capire la bevanda alcolica che viene maggiormente consumata dagli italiani: il vino infatti sembra andare per la maggiore con il 51,7% della popolazione; a seguire il 47,8% preferisce la birra e il 43,2% non rinuncia agli aperitivi, ai superalcolici ai liquori e ai digestivi.

Negli ultimi anni, l’età in cui si iniziano a consumare bevande alcoliche si sta abbassando sempre di più tanto che fra i ragazzi più giovani di età compresa tra gli 11 e i 15 anni il 10% di loro ha assunto bevande alcoliche negli ultimi 12 mesi.

I ragazzi oggi iniziano a bere in età molto precoce, ma secondo le statistiche a volte è proprio il comportamento dei genitori a influenzare quello dei propri figli. La differenze tra i figli di coppie che abusano sul consumo di alcol e quelli appartenenti a coppie che assumono alcol in maniera moderata è netta. In questo grafico possiamo notare proprio questa distinzione:

Consumi Alcool Giovani Italia

Nel complesso però possiamo dire che, tra gli adolescenti, diminuisce notevolmente il numero di bevande alcoliche consumate e questo è un dato che ci fa ben sperare anche per l’avvenire. Un altro fattore che tende ad aggravare il consumo di alcol è il fumo: sia i fumatori sia gli ex fumatori tendono a consumare nel complesso più alcol rispetto a un non fumatore da sempre. I giovani che frequentano le discoteche, i concerti, le partite e altri spettacoli vari sono più propensi al consumo di bevande alcoliche perché portati dalla situazione e dall’ambiente.

Oltre alla differenza di età e stile di vita, anche il genere influisce non poco sul consumo di alcol: sembrerebbe infatti che gli uomini siano più propensi verso il consumo di bevande alcoliche, a differenza delle donne che sono un numero più moderato.

Tuttavia, nel corso del tempo, i gusti di una persona cambiano. Questo discorso vale anche per le bevande alcoliche: con il passare degli anni tendiamo a preferire una bevanda alcolica in particolare oppure ad eliminarne delle altre. Anche in questo le statistiche parlano chiaro: come detto poco fa, negli ultimi anni i ragazzi di età al di sotto dei 17 anni stanno diminuendo il consumo di alcol; nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni troviamo un consumo molto elevato di vino da parte dei ragazzi maschi mentre le ragazze sempre di quella stessa fascia di età prediligono altri tipi di bevande alcoliche come digestivi o superalcolici. Dai 45 anni di età circa, anche gli uomini tendono a preferire questo tipo di bevande, diminuendo notevolmente il consumo di vino.

Tutte le persone che fanno uso di bevande alcoliche, devono imparare a moderarsi per non cadere in circoli viziosi e danneggiare la loro salute. Il Ministero della Salute, a tal proposito, ha redatto un progetto sul quale sono state inserite le giuste quantità di alcol da assumere per rimanere vigili e moderati. I ragazzi che non sono ancora maggiorenni devono essere controllati e moderati sul consumo di bevande alcoliche, poiché non hanno ancora raggiunto un’età adeguata per potersi moderare autonomamente: il rischio è quello di cadere in situazioni poco gradevoli che possono comportare gravi danni e conseguenze.

I luoghi dove si tende maggiormente ad assumere bevande alcoliche sono i ristoranti, i pub, le discoteche e i concerti per la popolazione più giovane; i ristoranti, a casa propria o a casa di amici per la parte della popolazione più adulta. Anche questo aspetto dipende dall’età e dallo stile di vita, ma spesso dipende anche dalla situazione familiare, lavorativa e psicologica.

Nel grafico sottostante, possiamo notare la netta distinzione sia tra le varie fasce d’età che dallo stile di vita (in particolar modo quello notturno).

Consumo Alcool In Italia

Nel corso degli ultimi anni si è sempre più sentito parlare di giovani ragazzi che sono stati sanzionati e privati della loro patente di guida proprio per essersi messi al volante con un tasso alcolico troppo elevato rispetto al minimo consentito: mettersi alla guida in stato di ebbrezza significa esporsi a pericoli mortali sia per sé stessi che per gli altri. L’alcol è infatti una sostanza in grado di agire sulle funzioni motorie, sensoriali e comportamentali mettendo a rischio la percezione visiva, la capacità di elaborazione e diminuendo notevolmente la percezione di riflesso al pericolo.

In questo grafico dell’Istat è stato riportato il numero di incidenti stradali nel corso degli anni che hanno comportato ferite, lesioni e in alcuni casi anche la morte di persone.

Incidenti Causati dall'abuso alcool

Il Servizio della Polizia Stradale del Ministero dell’Interno e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri hanno rilevato che, su un totale di 58.981 incidenti stradali avvenuti, circa 5.876 sono stati causati da un conducente che era alla guida in stato di ebbrezza.

Questi sono numeri molto importanti, che dovrebbero aiutare a far riflettere e moderare notevolmente il consumo di bevande alcoliche.

Fonte: Istat.it

 

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